Trump, banco di prova dell’uragano Harvey

Uragano Harvey. Houston, quarta città più popolosa degli Usa con i suoi 6,6 milioni di abitanti, è paralizzata sotto oltre un metro d’acqua. Trump si deve confrontare con perdite di vite umane e con i disastri naturali ed economici prodotti dal cambiamento climatico anche alla stessa filiera petrolifera.
Ultima chiamata per rivedere la sua politica energetica e per diversificare progressivamente le fonti.

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“Spirito Santo, scendi ancora sulla Terra”, di Don Tonino Bello

Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli abissi dell’universo e trasformavi in sorriso di bellezza il grande sbadiglio delle cose, scendi ancora sulla terra e donale il brivido dei cominciamenti.
Questo mondo che invecchia, sfioralo con l’ala della tua gloria. Dissipa le sue rughe. Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle. […] Facci percepire la tua dolente presenza nel gemito delle foreste divelte, nell’urlo dei mari inquinati, nel pianto dei torrenti inariditi, nella viscida desolazione delle spiagge di bitume.
Restituiscici al gaudio dei primordi. Riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni. Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo. E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino, e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia, e frutto della giustizia sarà la pace.

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Diritto all’Informa zione Ambientale. Nucleare, Clima ed Energia

La questione ambientale ci riguarda da vicino, per gli effetti negativi sulla salute e sulla crisi economica e sociale.
La scuola e i media devono fornirci gli strumenti per comprendere le scelte del governo in materia di politica ambientale, così come già ne valutiamo la politica economica e l’equità sociale. E abbiamo diritto ad un’informazione indipendente.

Nel 2009 il Governo Italiano stilò un programma per il ritorno al nucleare. Una campagna di stampa bollò come irrazionali le riserve sul nucleare, portata avanti da alcuni (ex-)ambientalisti e tecnici, diventati nel frattempo manager di grandi aziende di stato, di agenzie e di istituti di ricerca NON indipendenti.
Sappiamo come è andata poi a finire: nel marzo 2011 avviene il gravissimo incidente nucleare di Fukushima, nel Giappone superefficiente. Giappone e Germania avviano la chiusura di tutte le centrali, l’Italia non le riapre più. La Francia non ne sostiene più i costi. Una fonte di energia utilizzata per qualche decennio lascia al nostro pianeta scorie altamente radioattive da gestire per millenni!
Ma se il programma nucleare fu accantonato, gli stessi soggetti sono tornati a promuovere campagne “rassicuranti” sulla questione Trivelle e sui cambiamenti climatici.

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Vista sulla Città

Quando i profughi approdarono sull’isolotto di Megaride, dove oggi è Castel dell’Ovo, e per primi fondarono un insediamento greco nella baia di Napoli, chissà quale scenario si presentò ai loro occhi! Questi luoghi, evocati con la fantasia come dovevano presentarsi ai nostri antenati cantano la tenerezza dei primordi della civiltà.
Il fascino dei luoghi e la storia millenaria di Partenope danno ragione ad una possibilità di un riscatto da una criminalità che può essere stanata con la decisione dello Stato.

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Trump, il Cambiamento Climatico e la Crisi

Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta“. Con l’Accordo di Parigi, 150 paesi si sono impegnati a limitare l’emissione di gas serra in modo da contenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2°C. L’aumento delle temperature conferisce maggiore energia a tutti i fenomeni climatici, come siccità, uragani, ondate di caldo e di freddo, precipitazioni intense, con nefasti effetti sugli insediamenti umani e sull’economia. Eppure con Trump negli USA si sono risvegliate le tesi “negazioniste” sui cambiamenti climatici per giusticare il via a progetti di nuovi oleodotti. Mentre anche in Italia il Governo Renzi ha lasciato in eredità, con il Decreto Sblocca Italia, un impulso incondizionato alle estrazioni di combustibili fossili

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Criminalità , anzitutto un problema di politica

Se la criminalità organizzata continua a funestare Napoli, quando invece i “bravi” manzoniani sono scomparsi sul lago di Como, è anche perché essa è funzionale a molte economie deviate del nostro Paese. Il capitale sociale e culturale della città è da sempre ricchissimo ma frammentato. E perciò agisce nelle coscienze individuali e nelle singole comunità. Alle forze sane della società, la politica deve dare la possibilità di fare sistema.
Mentre la criminalità nelle regioni meridionali limita la qualità della vita delle popolazioni del Sud e ne riduce la libera creazione di imprese sane, risulta invece bene integrata nel sistema economico di altre regioni, dove spesso vengono distribuiri i profitti di attività illegali o contigue.

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Il nuovo Centro Antiviolenza di Napoli in una Foto d’Autore

Il Centro Antiviolenza Dafne è attivo dal 25 novembre a Napoli presso l’Ospedale Cardarelli. Il “Codice Rosa” di Pronto Soccorso fornisce, oltre alla necessaria assistenza medica, anche il supporto psicologico e le informazioni necessarie ad affrancarsi dalla spirale della violenza subita. Si è svolto un anno di formazione per gli operatori sanitari interessati e per i partecipanti ad un concorso artistico sul tema

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Grecia in Crisi, Medioriente in Guerra e Buon Vivere in Germania

L’Unione Europea dopo aver fortemente voluto la Grecia nell’area Euro, si è accanita imponendo misure di austerità che hanno prostrato il popolo greco. E’ stata disposta a condonare i debiti delle banche responsabili della crisi, ma non quelli di un popolo amico e confederato. Mentre un opportunismo si cela dietro la temporanea apertura ai profughi della Germania. I princìpi dell’UE sono ispirati alla pace, alla solidarietà sociale, alla cooperazione, allo sviluppo delle aree depresse e alla formazione diffusa. Nella crisi greca, i politici europei hanno spudoratamente calpestato questi princìpi e la loro immagine ne è risultata compromessa.

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Arriva FOLKSHAKE, nuovo CD de La Terza Classe

La Terza Classe. 5 giovani musicisti napoletani suonano musica popolare dell’America profonda. Fanno incontrare il Country Folk e il Bluegrass con le sonorità partenopee. Suonano in modo gioviale e incontenibile allo stesso tempo. Dalle esibizioni in strada ai concerti con Jim Lauderdale

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Quale Europa? Parte 1: la Brexit

Gli inglesi hanno deciso di uscire dall’UE. Si è trattato di un voto di protesta contro le lobby economiche che pilotano in modo occulto la politica dell’Unione Europea ? Oppure una fuga nel mito della vecchia e cara Inghilterra?

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La Terra dei Colori nella mostra di Pola Polanski

Le tinte luminose e le forme suggestive usate da Pola Polanski in 12 cromatografie di suoli per raccontare la società che non si arrende nella Terra dei Fuochi. La realtà delle associazioni e delle cooperative sociali che fanno integrazione sociale, casa-famiglia e agricoltura biologica su terreni ancora sani

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Magia del Giugno Pisano in versi napoletani

Il cielo indaco sul finir del vespro
e le nubi blu rade si riflettono
in Arno calmo dove parallele
riverberano le luci arancio
dei lampioni dell’altra sponda
e l’ombra del campanile.

S’era scurato quase notte, nu cielo inneco e turchino e nuvole piccerelle ciuffe parevano suspese ‘int’a chella luce, quanne je m’affacciaie d’o ponte, pe’ vede’ “il fiume Arno”, ca se ne scenneva doce doce. E me ‘ncantaje. Guardavo […]

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Trivelle, Dailygreen intervista Guido Caridei

Per discutere delle prospettive dopo il referendum trivelle, sono stato intervistato da dailygreen, il quotidiano di informazione ambientale che aveva già raccolto il pensiero dello scrittore Erri De Luca e del biologo Andrea Merusi.

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Trivelle senza regole. SÌ vota per cambiare

La concessione senza scadenza definita e le previsioni dello “Sblocca Italia” sono un non senso di politica energetica, negano la concorrenza e autorizzano le trivelle senza valutarne prima la pubblica utilità e i rischi. Con il Sì non si abrogano le fonti fossili ma si torna ad un loro uso su basi tecniche, valutandone caso per caso l’impatto ambientale e la funzione strategica.

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