Le poesie di Segen, martire e profeta del nostro tempo

“Tempo sei maestro per chi ti ama e per chi ti è nemico, sai distinguere il bene dal male, chi ti rispetta e chi non ti dà valore.
Senza stancarti mi rendi forte, mi insegni il coraggio, quante salite e discese abbiamo affrontato, hai conquistato la vittoria ne hai fatto un capolavoro.”

“Ora non ho nulla, perché in questa vita nulla ho trovato, se porto pazienza non significa che sono sazio perché chiunque avrà la sua ricompensa, io e te fratello ne usciremo vittoriosi affidandoci a Dio.”

Conosci la storia di Segen, poeta, martire e profeta del nostro tempo. Siamo tutti vittime della stessa economia dello sfruttamento, quella che in Occidente sgretola i diritti di chi lavora, quella che divora e inquina i territori trasformandoli in deserti umani e produttivi, quella che rovina le condizioni di sussistenza di popoli interi, così sospinti a migrare e tra i quali presto potrà esserci anche il nostro se non invertiremo la rotta.

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Sacchi per la frutta: la plastica follia, la carta un’alternativa

Quando usavamo una busta di plastica per comprare due limoni, davamo ragione di esistere ad una trivella di estrazione, ad una raffineria, ad un deposito di combustibile, ad una fabbrica di materie plastiche e all’inquinamento prodotto da tutte queste fasi. Senza contare il problema della dispersione nell’ambiente sotto forma di microplastiche e i danni dei disastri climatici dovuti all’uso del petrolio e dei suoi derivati. Davvero per nutrirci adeguatamente dovevamo alimentare tutto questo?

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Trump, banco di prova dell’uragano Harvey

Uragano Harvey. Houston, quarta città più popolosa degli Usa con i suoi 6,6 milioni di abitanti, è paralizzata sotto oltre un metro d’acqua. Trump si deve confrontare con perdite di vite umane e con i disastri naturali ed economici prodotti dal cambiamento climatico anche alla stessa filiera petrolifera.
Ultima chiamata per rivedere la sua politica energetica e per diversificare progressivamente le fonti.

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Diritto all’Informa zione Ambientale. Nucleare, Clima ed Energia

La questione ambientale ci riguarda da vicino, per gli effetti negativi sulla salute e sulla crisi economica e sociale.
La scuola e i media devono fornirci gli strumenti per comprendere le scelte del governo in materia di politica ambientale, così come già ne valutiamo la politica economica e l’equità sociale. E abbiamo diritto ad un’informazione indipendente.

Nel 2009 il Governo Italiano stilò un programma per il ritorno al nucleare. Una campagna di stampa bollò come irrazionali le riserve sul nucleare, portata avanti da alcuni (ex-)ambientalisti e tecnici, diventati nel frattempo manager di grandi aziende di stato, di agenzie e di istituti di ricerca NON indipendenti.
Sappiamo come è andata poi a finire: nel marzo 2011 avviene il gravissimo incidente nucleare di Fukushima, nel Giappone superefficiente. Giappone e Germania avviano la chiusura di tutte le centrali, l’Italia non le riapre più. La Francia non ne sostiene più i costi. Una fonte di energia utilizzata per qualche decennio lascia al nostro pianeta scorie altamente radioattive da gestire per millenni!
Ma se il programma nucleare fu accantonato, gli stessi soggetti sono tornati a promuovere campagne “rassicuranti” sulla questione Trivelle e sui cambiamenti climatici.

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Trump, il Cambiamento Climatico e la Crisi

Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta“. Con l’Accordo di Parigi, 150 paesi si sono impegnati a limitare l’emissione di gas serra in modo da contenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2°C. L’aumento delle temperature conferisce maggiore energia a tutti i fenomeni climatici, come siccità, uragani, ondate di caldo e di freddo, precipitazioni intense, con nefasti effetti sugli insediamenti umani e sull’economia. Eppure con Trump negli USA si sono risvegliate le tesi “negazioniste” sui cambiamenti climatici per giusticare il via a progetti di nuovi oleodotti. Mentre anche in Italia il Governo Renzi ha lasciato in eredità, con il Decreto Sblocca Italia, un impulso incondizionato alle estrazioni di combustibili fossili

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