Ottobrata Flegrea

 

Spiaggia di Miseno e isole flegree, ottobre 2019

 

Ottobre a Miseno.
Sulla sabbia scura la risacca spinge lunga.
L’azzurro del mare, con i tratti increspati,
dilata la vista. Morbida luce di un sole clemente.

E’ l’ora che volge al tramonto.
Dieci gradi sopra l’orizzonte.
Il mare riverbera tanto bagliore. Una via di riflessi
conduce alla stella, a un tratto non più così lontana.
Dieci gradi sopra l’orizzonte. Sopra il profilo dell’Epomeo.
È Ischia, maestosa sagoma di Sfinge, distesa su carboni ardenti!
Dinanzi a quella, una seconda isola, più piccola, più vicina,
speculare nella forma alla maggiore, ma più bassa, come accucciata.
Un breve canale ci separa da Procida e dal suo castello.
Essa ci rivolge il versante in ombra
quando un chiarore sovrasta l’isola più alta.
Vele bianche spiccano sul fondo scuro della piccola isola
mentre poco più a destra, dirette a Ischia,
le navi di linea solcano il mare accecante.

Spiaggia di Miseno, 2 novembre 2014

 

Il tepore è dolce, lontano il ricordo dell’afa d’estate.
Il cielo d’ottobre, limpido,
consente la vista di un’isola più lontana:  e Capri,
profilo di alligatore sornione, si delinea a Mezzogiorno!
Il capo ruota ancora un po’ a sinistra. Chiude Capo Miseno 
la visione del golfo, relitto austero dell’antico cratere.
Tufo giallo di ceneri flegree.

Lo sguardo ritorna qui. Placido è il mare.
Qui ragazzi, gambe nell’acqua, si rilanciano il frisbee.
Bimbi si rincorrono allegri, mentre un piccolo
più in là dà un calcio alla palla.
I genitori conversano tra amici, lontani
dalla prole per una volta e spensierati anche loro.

Spettatore solitario, ascolto di lontano Rino Gaetano.
La risacca verso occidente si tinge di rosa,
ma ad oriente il cielo è sempre più blu.

Guido Caridei

ottobrata flegrea

Vista da Miseno, settembre 2014

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