La fine d’anno, il Papa e i siti amici

Nella Veglia di Natale, Papa Francesco ha ricordato che Cristo, facendosi uomo, ha dato il diritto di cittadinanza a tutti gli uomini.

E, nascendo senza tetto e fuggitivo in Egitto, ha scelto deliberatamente di mettere in trono le esigenze dei poveri e dei profughi di tutti i tempi. Come per dire: Dio non ha promesso solo la cittadinanza nei cieli che verranno ma anche nella terra che abitiamo oggi.

Fuga in Egitto di Renato Guttuso - 1983

“La Fuga in Egitto” di Renato Guttuso (1983)

Siamo in tempi di cambiamento e di insicurezza sociale.

Aumentano coloro che cavalcano pregiudizi verso meridionali e stranieri; e con questi pregiudizi si giustificano il disprezzo personale e il disinteresse verso le loro necessità.

Con questi argomenti, chi sta in politica raccoglie facili consensi e chi si occupa di divulgazione – che sia su carta stampata, TV o social media – accresce i lettori. Per puro calcolo personale, si accende la falsa speranza che, chiudendoci ai popoli che stanno peggio di noi, miglioreranno le condizioni dei ceti più svantaggiati e dei ceti medi.

Mentre in Europa, negli Stati Uniti e in Estremo Oriente, si affermano governi protezionistici, quando non nazionalistici o guerrafondai, i restanti governi più moderati non osano contraddire le tesi xenofobe. Sembra essere rimasto solo Papa Francesco a ricordare che il degrado sociale, quello economico ed ambientale di questo tempo hanno la matrice comune in politiche economiche globali ormai perverse.

Serve all’uomo del terzo millennio una trasformazione che, partendo dalla coscienza dei singoli, riguardi la nostra società, la geoeconomia e la geopolitica. Praticando la giustizia, si possono ridurre le sperequazioni sociali nel nostro paese. Praticando la giustizia si può appianare l’abnorme divario nella distribuzione di mezzi e di opportunità che induce le genti a migrare da un continente ad un altro.

In quest’anno sul Blog ho rimarcato spesso la necessità che le realtà culturali e sociali virtuose possano fare “rete” e realizzare una visione della società fondata sul bene comune.

Questo a mio avviso è tanto più vero per il Mezzogiorno d’Italia.

Qui le politiche geo-economiche del nostro paese, in 150 anni di stato unitario, non hanno consentito molto ai cittadini di fare sistema. Al contrario sono state capaci di connettere i circuiti della corruzione – pervasiva in tutto il Paese – e della criminalità organizzata. Quest’ultima poi danneggia anzitutto la larga parte sana della società meridionale e talora avvantaggia interessi ubicati altrove.

Con questo spirito di rete, voglio citare due testate giornalistiche impegnate nel diffondere la visione di cui sopra e con cui sono entrato in contatto quando entrambe hanno voluto pubblicare la mia Lettera a Daniele Piervincenzi.

Guido Caridei

 

OBIETTIVO SAVIANO

logo di obiettivo savianoÈ il periodico autorizzato dell’omonima associazione fondata nel 1995 da un gruppo di amici, con l’intento di contribuire all’istanza di rinnovamento sentita dai cittadini negli anni di Mani Pulite. L’Associazione, senza scopo di lucro, contribuisce all’organizzazione e al finanziamento di iniziative culturali e di solidarietà .

Il periodico, sotto la guida di Vincenzo Ammirati, ospita l’analisi politica, le opinioni e i contributi della gente comune come di responsabili istituzionali. “In tempi che acclamano su vasta scala la mediocrità politica, il culto dell’effimero, l’arrembaggio sociale e non ultima la suburra morale” il periodico vuole “incidere sulla compagine civica e civile” per “inseminare la cultura come speranza di crescita comune”. Questa analisi sociale fatta dall’associazione e la necessità di partecipazione civica sono senz’altro veritiere per tutto il nostro paese e vanno ben oltre i confini del comune di Saviano.

Clicca qui per il numero di novembre di ObiettivoSaviano

 

zonagrigia.it

zonagrigia.itÈ una testata giornalistica registrata nata nel marzo 2016, appena due giorni prima del Blog Partenope, XXI secolo.

Effettua reportage su associazioni di volontariato e onlus che “nel silenzio assordante dei grandi media, lottano per ricostruire laddove altri devastano” e “ridanno vita a principi ritenuti ormai obsoleti, quali: la solidarietà, la giustizia sociale, il diritto a vivere una condizione di umana dignità” .

Offre rubriche per il cittadino sui temi della salute e dell’ausilio legale e fiscale. Recensisce eventi culturali, senza trascurare l’evasione con i racconti e i commenti sportivi.

È una testata lucida ed equilibrata sul’attualità più scottante: l’immigrazione, la questione catalana e il presente momento politico italiano.

È riconoscibile il tratto, dichiarato dal direttore Gaetano Placido, di un’informazione alternativa che offre i punti di vista preziosi tanto degli intellettuali, tanto dei “senza voce” della società. Splendida la citazione del Vangelo di Matteo scelta come sottotitolo del giornale:

“Quel che ascoltate sottovoce gridatelo dai tetti” (Mt 10)

 

“In difesa del peggio”, articolo di Giuseppe Capuano pubblicato su zonagrigia.it il 20/09/2017

“Il sonno della ragione genera mostri”,  intervista di Gaetano Placido a Giorgio Koch dell’11/11/2017

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