Magia del Giugno Pisano in versi napoletani

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Lo spettacolo della “Luminara di Pisa” dal Lungarno Mediceo (Fonte www.fototoscana.it)

 

Lungarno Mediceo (in italiano)

Il cielo indaco sul finir del vespro
e le nubi blu rade si riflettono
in Arno calmo dove parallele
riverberano le luci arancio
dei lampioni dell’altra sponda
e l’ombra del campanile.

  Guido Caridei

  Pisa, 21 gennaio 2011, ore 17e41

 

 

Lungarno Mediceo (in napoletano)

S’era scurato quase notte,
nu cielo inneco e turchino e nuvole piccerelle
ciuffe parevano suspese ‘int’a chella luce,
quanne je m’affacciaie d’o ponte, pe’ vede’  “il fiume Arno”,
ca se ne scenneva doce doce.
E me ‘ncantaje. Guardavo
‘e luce de’  lampiune all’ata parte,
ca uno affianco a l’ato, comme a tanta surdatielle,
se specchiavano  dint’o tremmore ’ell’acqua.
E ’o campanile, aveto e bello comme a nu gran Signore,
me purtava n’ata vota ’ncielo a guarda’
– ammutolito, nu filo ‘e viento ’nfaccia –
chillu poco ’e chiarore.

   Guido Caridei                 Napoli, 4 marzo 2016

 


Ecco Pisa durante la “Luminara” .

Nella notte del 16 Giugno i lungarni diventano teatro di un incantevole gioco di luci e riflessi. Oltre centomila lumini a cera, i lampanini, vengono disposti lungo i ponti e lungo i contorni architettonici degli edifici storici, mentre altri vengono fatti galleggiare sull’Arno.

Nelle vie del centro si svolgono giochi e si vendono prodotti artigianali e dolciumi; la serata culmina a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico. Così si saluta l’inizio del giorno dedicato a San Ranieri, il patrono della città, pisano di nascita e figlio di un agiato mercante del XII secolo, come San Francesco.

Altre rievocazioni storiche animano la città toscana durante il ” Giugno Pisano ”Nel pomeriggio del 17 giugno, infatti, ha luogo il “Palio o Regata storica di San Ranieri”, di origini duecentesche, che vede contrapporsi quattro imbarcazioni, ognuna con otto vogatori, in rappresentanza dei quattro quartieri storici in cui il fiume e il Ponte di Mezzo dividono geograficamente la città.
Gioco del Ponte

Assetto per il ‘Gioco del Ponte’ (da www.giugnopisano.com)

Nello stesso Ponte di Mezzo, l’ultimo sabato di giugno viene messo in scena il “Gioco del Ponte” preceduto dalla sfilata del Corteo storico di 800 figuranti e cavalieri in abiti cinquecenteschi.

Nel “Gioco del Ponte” si sfidano i quartieri di Mezzogiorno (a sud dell’Arno) e i quartieri di Tramontana (a nord). La gara consiste nello spingere un grande carrello con lo scopo di impadronirsi del ponte.

Gioco del Ponte

Piazza XX settembre si prepara al Gioco del Ponte – Foto di Nicola Sap De Mitri

Giugno è un bel periodo per Pisa. I tramonti arrivano sul tardi e regalano colori preziosi. Il mare, la riserva di San Rossore e le colline pisane sono a pochi chilometri. Il mese è ricco anche di concerti e iniziative culturali, un po’ come il Maggio dei Monumenti a Napoli. Ad ogni modo, quando avrete l’opportunità di visitare la città di Pisa, se non sarà in giugno, non dispiacetevene troppo. Troverete sempre una città vitale!

Il centro storico della città brulica di turisti e studenti tutto l’anno ed è ricco di locali e di piazze di incontro. Sono stato ospite di Pisa per un anno, quando ho frequentato un master in gestione d’impresa, e ho un dolce ricordo delle passeggiate serali per le strade e i vicoli medievali della città che si aprono all’improvviso in suggestive prospettive di torri, chiese e palazzi storici. Se venite a Pisa dovrete poi assaggiare la cecina e la pizza cotta a legna nel tegame di ferro. Insomma, la conoscenza di Pisa non finisce con la visita alla Torre Pendente e alla superba Piazza dei Miracoli.

Una identità marinara lega le città di Napoli e Pisa.

Non importa che l’antica Repubblica Pisana abbia il porto ormai interrato, perché continua il fiume a trasmetterle il fascino ancestrale dell’acqua. E così anche l’Arno si è prestato ad essere narrato in versi napoletani.

Dante Alighieri fece una lunga ricognizione delle parlate italiche, e considerò la toscana e la siciliana come quelle più illustri e musicali, per poi scegliere la prima per scrivere La Divina Commedia. Anche alla parlata napoletana si riconosce una dignità di lingua, perché ha una propria letteratura e un suo dizionario; ed essendo stata lingua ufficiale del Regno delle Due Sicilie, ha lasciato tracce nelle parlate delle regioni peninsulari dall’Abruzzo e dal Lazio in giù.

Giugno Pisano, Regata Repubbliche Marinare

L’esultanza dell’equipaggio pisano vincitore della Regata delle Repubbliche Marinare , svolta nel 2009 a Pisa (Foto di Fabio Gismondi) .

E da questo esperimento di poesia a confronto, mi sembra che l’idioma napoletano esca dai suoi confini e rappresenti la bellezza dei luoghi con tutta la sua capacità descrittiva e la sua delicatezza. Tratti, questi ultimi, che si ritrovano spesso nella poesia e nella canzone classica partenopea, diventata una delle più note espressioni artistiche della cultura occidentale. Napoli ha tanto da raccontare di sé e del mondo !

Alla prossima!  Guido Caridei

 


Per informazioni :
Programma eventi culturali del Giugno 2016
Il Giugno Pisano sul sito del Comune
Bella pagina (non ufficiale) del Giugno Pisano

La foto diurna del Ponte di Mezzo messa in testata è di Luca Aless tramite Wikipedia

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